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5 PER MILLE

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A QUELIMANE NON PIOVE

 

A Quelimane non piove e i raccolti, soprattutto il riso, rischiano di andare persi. I semi non riescono a germogliare e dove ci riescono seccano.

Ma perché a Quelimane non piove mentre a Mocuba, al Guruè, ad Alto Molocuè si?

Il suocero della sorella di Casimiro lo sa e anche la gente lo sa, lo ha scoperto.

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NOMINA DEL VESCOVO DI LICHINGA

Il Santo Padre Benedetto XVI ha nominato Vescovo di Lichinga (Mozambico) il Rev.do P. Elio Greselin, S.C.J., già provinciale dei PP. Dehoniani in Mozambico.

 Rev.do P. Elio Greselin, S.C.J.

Il Rev.do P. Elio Greselin, S.C.J., è nato il 15 novembre 1938 a Tretto di Venza, diocesi di Vicenza (Italia). Ha studiato Filosofia (1957-1960) e Teologia (1961-1965) presso il Seminario della Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù (Dehoniani), a Monza e a Bologna. Ha emesso la prima professione il 29 settembre 1956 e ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 23 giugno 1965, a Bologna. 

Dopo l’ordinazione ha ricoperto i seguenti incarichi: 1965-1966: Studio della lingua portoghese a Lisbona; 1966-1975: Formatore dei giovani seminaristi nel Seminario Minore della sua Congregazione a Milevane/Zambezia (Mozambico); 1975-1990: Incaricato della formazione nel Seminario Maggiore della Provincia Dehoniana di Bologna (Italia); 1991-1996: Maestro dei novizi a Gurué (Zambezia/Mozambico); 1996-2004: Apostolato missionario presso le missioni d’Alto Molócue e di Gilé/Zambezia (Mozambico); 2004-2007: Superiore Provinciale dei Padri Dehoniani in Mozambico, con sede a Quelimane; dal 2007: Collaboratore del Maestro dei novizi a Gurué.

 

DUE GIORNI A VILLAZZANO

Sabato scorso, ci siamo ritrovati numerosi a Villazzano per la giornata di spiritualità. P. Roberto, continuando la sua presentazione della 1^ lettera di Paolo ai Corinzi, ci haintrodotti nei temi un po’ ostici dell’immoralità e della sessualità affrontandoli alla luce della visione olistica di Paolo, in chiave eucaristica e in Spirito Santo. Ha fatto emergere tutto l’amore e la passione per la libertà di Paolo che, paradossalmente, è il più libero degli uomini perché sempre prigioniero dello Spirito.  La riflessione è continuata con una provocazione di Carmine Ciardulli che ci ha parlato del “viaggio”. Come un viandante incontrato nel camminoci ha presentato alcuni originali compagni di viaggio per farci cogliere che lungo il viaggio della vita è fondamentale che capiamo e comprendiamo di essere stati tanto amati. La giornata si è conclusa con la proiezione della conferenza sull”Umana debolezza tra le dita di Dio” di p. E. Ronchi. Domenica mattina dopo la Santa  Messa e gli aggiornamenti sui progetti, Maria Grazia ci ha presentato, in base alla sua esperienza di 6 anni in Mozambico come educatrice, la precaria situazione scolastica esistente in questo Paese e i problemi e le necessità emergenti in questo ambito. P. Carlos, padre Provinciale dei padri dehoniani in Mozambicoci ha onorati della sua presenza e della sua testimonianza sul ruolo dei laici in terra di missione. Come di consueto l’incontro si è concluso con il pranzo comunitario.