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DA VITA SIDA' A PONTO DE ENCONTRO
Nel mese di gennaio del 2004, la nostra Associazione ha avviato il progetto Vità Sidà, grazie ad un accordo firmato con la Comunità di Sant’Egidio e il Ministero della Salute Mozambicano. Si è concluso in data 31 dicembre 2008. Sono stati cinque anni di lavoro impegnativo, in Mozambico per la conduzione diretta delle attività e in Italia per le iniziative di sensibilizzazione e di raccolta fondi. Molte le fatiche, ma tante le scommesse e le soddisfazioni per i risultati raggiunti nel tempo. La maggiore è sicuramente quella di vedere le persone in cura presso il Day Hospital da noi gestito, in salute e in grado di riaffrontare la propria vita, con la consapevolezza di essere malati, ma comunque in grado di lavorare e di essere buone madri e buoni padri di famiglia. Altro risultato importante è sicuramente il livello di formazione raggiunto dal personale che collabora con noi, oltre al consenso ricevuto da parte delle istituzioni locali. Il nostro grazie per i risultati raggiunti è per tutti coloro, privati e istituzioni, che in questi anni ci hanno sostenuto, finanziando il lavoro realizzato, e a tutto il personale mozambicano per essere stato il vero motore di tutte le nostre attività.
Nonostante il progetto Vita Sidà dovesse terminare, abbiamo deciso di continuare, modificandolo nella gestione e implementandolo con attività di prevenzione rivolte alla popolazione giovanile. Per il prossimo triennio saremo presenti con il progetto “Ponto de Encontro”, che prevede il proseguo delle attività di gestione del Day Hospital e la somministrazione della terapia antiretrovirale, in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio e la realizzazione di attività educative rivolte ai giovani, attraverso l’apertura di un centro culturale, dotato di aule di formazione e di una biblioteca, e di un centro sportivo. Il progetto “Vita Sidà” è entrato con l’inizio del 2009 a far parte del progetto “Ponto de Encontro”: la cura e la prevenzione diventano le finalità principali delle attività della nostra Associazione. Crediamo infatti, che come è stata una grande sfida proporre la terapia antiretrovirale nella città di Quelimane nel 2004, lo possa essere anche favorire l’educazione dei giovani, attraverso attività formative che li portino ad assumere consapevolezza e protagonismo, e quindi comportamenti realmente preventivi. Le nostre incertezze sono quelle che sempre abbiamo nel momento in cui proponiamo un nuovo progetto. La speranza è quella di poter davvero offrire alla città, oltre ad un luogo di cura, anche una possibilità di crescita e di futuro differente per i giovani e quindi per tutta la popolazione locale. I nostri auguri a “Ponto de Encontro” e grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto fin dalla fase di progettazione e a coloro che si stanno dedicando alla costruzione degli spazi. |